
COSTRUIAMO UNA CAMPAGNA PER LA SALUTE E LA SICUREZZA SUL LAVORO
Contro l’economia di guerra
Per il 2026 riteniamo necessario aprire una discussione sul tema della salute, prevenzione e sicurezza nei luoghi di lavoro.
Questo perché l'anno appena trascorso ha confermato una tendenza inaccettabile: dati ufficiali alla mano, sono stati quasi quattro al giorno i morti sul lavoro.
Inoltre, molti sono stati gli episodi tragici sui luoghi di lavoro che hanno riguardato sia lavoratrici e lavoratori, sia semplici cittadini, clienti e avventori.
Ciò riguarda non solo gli standard di sicurezza sui luoghi di lavoro ma pienamente la forma del lavoro contemporaneo, fatta di precarietà senza soluzione di continuità, che espone al ricatto di lavorare “purché sia” e ai rischi ad esso collegati.
Un contesto nel quale trovano terreno fertile le malattie professionali, il burn out, che emerge con forza in categorie nuove e non ancora analizzate a fondo negli aspetti che riguardano salute e sicurezza, lo stress lavoro-correlato, che riguarda sempre più lavoratrici e lavoratori ma che rimane una nebulosa in termini normativi.
Come organizzazioni sindacali scontiamo un ritardo su questo tema, a partire dalla formazione e informazione di attivisti/e e delegati/e, ma anche di lavoratori e lavoratrici, per non parlare di un livello di mobilitazione sicuramente insufficiente per contrastare le politiche di disarticolazione della legislazione, faticosamente conquistata in anni di lotte. Per quanto carente, essa rappresenta comunque un argine alle migliaia di morti e centinaia di migliaia di feriti che ogni anno ci troviamo a contare.
La giusta indignazione per i singoli tragici eventi fatica a trasformarsi in battaglia diffusa e duratura contro lo smantellamento delle norme a garanzia delle condizioni di lavoro e gli strumenti di sorveglianza, l’azzeramento delle risorse e la depenalizzazione delle responsabilità in materia.
Ultimo solo in ordine cronologico è lo svuotamento dei poteri operativi dell’Ispettorato del Lavoro, che ha visto mobilitazioni proprio in questi giorni.
A fronte di questo riteniamo necessario mettere in rete tra organizzazioni competenze, esperienze, cultura ed energie, avviando una massiccia campagna di formazione e informazione tecnica, normativa e di prassi, per contrastare in ogni luogo di lavoro violazioni, comportamenti nocivi, addirittura organizzazioni aziendali che incidono negativamente sulla salute psicofisica di chi lavora e lo vogliamo fare coinvolgendo addetti alla prevenzione, medici del lavoro, addetti degli istituti di vigilanza.
Ma vogliamo costruire anche mobilitazioni e proposte che puntino a modificare le norme lacunose, sostenendo in particolare le vertenze che vogliono convertire la propria produzione in attività sostenibili per l’ambiente e per la salute stessa di chi ci lavora. Inevitabilmente, quindi, l’economia di guerra che vede come unico orizzonte il taglio indiscriminato delle risorse, che vuole morti in casa e sul campo di battaglia.
Invitiamo organizzazioni sindacali e realtà di base e sociali ad un confronto mercoledì 14 gennaio alle ore 17:00 presso la sede Cobas di viale Manzoni 55, Roma.
Cobas del lavoro privato
viale Manzoni 55, Roma
sicurezza@cobaslavoroprivato.it
335 63 347 21
Camere del Lavoro Autonomo e Precario
via dei Volsci 159, Roma.
392 78 48 229